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Le “forme” del sapere scientifico

Un nuovo percorso P.C.T.O. in collaborazione con la classe di scienze dell'Accademia Nazionale Virgiliana

Utente Liceo Scientifico Belfiore

da Liceo Scientifico Belfiore

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Certe volte, nel nome da dare inizialmente ad un’attività di PCTO non si riescono ad inserire tutte le esperienze che i partecipanti vivranno e i notevoli risultati che conseguiranno. È il caso di “Le forme del sapere scientifico”, un progetto che ha visto collaborare 14 studenti e studentesse del Liceo Belfiore con accademici ordinari della classe di Scienze dell’Accademia Nazionale Virgiliana, affiancati da due nostri professori di Storia e Filosofia e di Matematica e Fisica.

Gli studenti hanno vissuto in prima persona l’esperienza di una ricerca accademica, analizzando quattro temi specifici dalle origini alle implicazioni future e producendo un articolo scientifico da destinare alla pubblicazione in una rivista. Anche questa sintesi non rende giustizia al lavoro svolto dai nostri alunni; risulta perciò doveroso esplicitare di seguito le fasi del progetto vissute dai ragazzi.

  1. Studio di quattro questioni (Infecondità del mulo, Illusione della volta celeste, Vaiolo e vaccinazione, Udito dei pesci) partendo dalla lettura di dissertazioni scientifiche del Settecento su tali temi. I documenti originali sono stati gentilmente resi disponibili dall’Accademia Nazionale Virgiliana e trascritti in digitale dagli studenti.
  2. Documentazione sull’avanzamento della ricerca su tali temi fino ad oggi, consultando articoli di studiosi contemporanei su riviste scientifiche. Nel caso dell’illusione della volta celeste, è stato inoltre possibile replicare coi ragazzi gli ultimi esperimenti in materia.
  3. Formazione, fornita dall’Accademia, sulla redazione di un articolo scientifico (abstract in lingua inglese, linguaggio, struttura, bibliografia…).
  4. Redazione dei draft dei quattro articoli scientifici ed invio ad una rivista fittizia, impersonata dai due docenti.
  5. Revisione tra pari degli articoli (peer review): i docenti hanno ridistribuito i draft agli alunni, in modo che nessuno ricevesse quello di cui era co-autore, per poter svolgere il ruolo di referee anonimi e stilare un report con correzioni e suggerimenti di miglioramento, simulando così la procedura con cui la comunità scientifica valida la ricerca.
  6. Restituzione dei report agli autori e conseguente modifica dei propri articoli.
  7. Pubblicazione sulla rivista fittizia e successivo convegno scientifico. In quest’ultimo, gli studenti coinvolti hanno esposto la loro ricerca, tramite una presentazione proiettata e commentata, ad un pubblico composto da coetanei, docenti ed accademici, rispondendo a domande e ricevendo meritati applausi. Per simulare al meglio la conferenza, non poteva mancare l’esperienza del coffee break destinato ai relatori (ma senza il caffè).

“Le forme del sapere scientifico” è stato un progetto di un semestre in cui i ragazzi partecipanti hanno potuto comprendere che le diverse competenze sviluppate nel corso dei loro studi liceali non sono separate tra loro o disposte in gerarchie, bensì si intrecciano allo stesso livello: nel mondo della ricerca a livello accademico, lo studio e l’analisi scientifica (Matematica, Fisica, Scienze, Storia) si incrocia con la redazione, la condivisione e la comunicazione (Italiano, Latino, Inglese).
Gli alunni hanno inoltre sperimentato la collaborazione fra ricercatori, l’organizzazione necessaria per rispettare richieste e scadenze (deadline), la creazione di qualcosa di originale con l’apprensione dell’attesa delle correzioni e con la soddisfazione del riconoscimento, il processo di validazione dei risultati scientifici da parte della comunità accademica.

 

La presentazione degli articoli prodotti
L’infecondità del mulo
Dissertazione sul vaiolo
L’illusione della volta celeste
L’udito dei pesci