Ricerca

Premio Nazionale “Mario e Giuseppe Francese” ad uno studente del Belfiore

Il cinema d'inchiesta mantovano trionfa al Premio Nazionale "Mario e Giuseppe Francese"

Utente Liceo Scientifico Belfiore

da Liceo Scientifico Belfiore

0

Un importante riconoscimento nazionale accende i riflettori sul cinema civile.  In occasione della XXVII edizione del prestigioso Premio Giornalistico Mario e Giuseppe Francese, svoltasi a Palermo, il cortometraggio presentato dal Liceo Scientifico Belfiore di Mantova, con la cura di Emanuele Cristadoro, ha conquistato il primo premio, distinguendosi per maturità tecnica e profondità di contenuti.

L’opera è stata interamente ideata, diretta e prodotta dallo studente Emanuele Cristadoro, che ne ha curato la regia, la sceneggiatura e la produzione esecutiva. Pur muovendosi nel contesto istituzionale della scuola, il progetto ha richiesto un impegno indipendente e un imponente sforzo organizzativo per tradurre una pagina fondamentale della storia contemporanea in un’opera cinematografica rifinita in
ogni dettaglio.

Il cortometraggio si sviluppa attorno al tema portante dell’edizione del Premio Francese di quest’anno, “Territori feriti tra paure e voglia di riscatto”, esplorando il giornalismo d’inchiesta non solo come professione, ma come eredità civile capace di trasformare il dolore in memoria attiva.

La giuria ha assegnato il premio con queste motivazioni: “Per la capacità di avere raccontato, attraverso un linguaggio simile alla docufiction, la memoria storica e le complessità del presente. IL cortometraggio dimostra, nonostante il cambiamento dei tempi, come la ricerca della verità nel giornalismo rimane l’elemento essenziale per una società libera e senza condizionamenti. In contesti che ancora oggi sono segnati dal sangue, il lavoro degli studenti di Mantova raccoglie appieno l’eredità dei Francese, intendendo il giornalismo non solo come cronaca, ma come vero e proprio atto d’amore verso tutti i cittadini onesti, onorando il sacrificio di chi ha tracciato la strada con il rigore dell’inchiesta e la forza del cuore.”

Complimenti ad Emanuele!